Search results for " continuità"

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Per una lettura non antropocentrica della filosofia della natura di Aristotele

2019

L'articolo presenta una lettura non antropocentrica della filosofia della natura di Aristotele facendo leva su tre punti chiave: 1. Aristotele non è il padre dei saperi specialistici. Le opere biologiche sono il fulcro del programma di ricerca aristotelico sulla natura, fulcro dell'intero Corpus aristotelicum. 2. Nelle scienze naturali Aristotele è un continuista: fra le diverse forme di vita (vegetale e animale, animale e umana) i passaggi avvengono con continuità. Proprio da lui si origina il detto secondo cui natura non facit saltus. 3. I passi in cui Aristotele sembra esprimersi a favore di una biologia antropocentrica – e ciò non solo nella Politica, ma anche nelle opere biologiche, ad…

Aristotele continuità natura antropocentrismo cosmocentrismo Intelligenza incarnata
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Le qualifiche dei dichiaranti:anomalie del modello italiano e spunti comparatistici.

2011

La chiamata in correità è un istituto processuale che si confronta storicamente con un atteggiamento ambivalente, caratterizzato dallo scettiscismo da un lato e dalla fiducia verso il contributo dei dichiarante, dall'altro. Le premesse storiche vengono utilizzate per mettere in luce i nodi più attuali del dibattito interpretativo.

Chiamata in correità - Continuità storica del fenomeno- Interpretazione giurisprudenziale - Spunti comparatistici.Settore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Frutto di un «comune sentire»? Presunte «sopravvivenze» di culti demetriaci nel folklore mariano

2018

Sulla diffusione dei culti demetriaci largamente documentata da testimonianze materiali e, di converso, sulle attestazioni mitografiche di una antica relazione cultuale tra la Sicilia, il frumento e le dee Demetra e Core, si fondano le letture di certe pratiche e credenze cultuali mariane siciliane e, segnatamente, ennesi (stante le indicazioni geografiche desunte dai miti), come realtà culturali direttamente discese dal passato greco. Il tema delle continuità, dei sincretismi pagano-cristiani, segnatamente di quelli tra più o meno remote e definite divinità pre-cristiane e le Sante e i Santi, e le Madonne e i Cristi, tanto caro ai folkloristi d’ogni tempo e d’ogni tenore e, quale esotico a…

Feste Kore Sicilia Continuità Simboli ritualiSettore M-DEA/01 - Discipline Demoetnoantropologiche
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Leggere le Indicazioni. Riflessioni e proposte per la scuola dell'infanzia

2013

Il volume presenta il testo delle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, pubblicato in forma ufficiale dal Ministero dell'Istruzione nel 2013, e ne propone un commento per quanto riguarda la parte relativa alla scuola dell'infanzia, mettendo a fuoco alcune tematiche cruciali: l'idea di scuola, di relazione educativa, di contesto, di continuità, di attività professionali

Indicazioni nazionali curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione professionalità docentecontesto educativo continuità orizzontale e verticale relazione educativa.Settore M-PED/01 - Pedagogia Generale E Sociale
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Il pastoralismo in Sicilia. Uno sguardo antropologico

2013

Negli ultimi sessant’anni l’economia siciliana è stata interessata da una serie di cambiamenti che hanno interagito nella trasformazione di intere aree, provocando talvolta sconvolgimenti antropologici i cui esiti sono ancora in fase di definizione. Il pastoralismo ovino, afflitto attualmente da problemi di carattere congiunturale e strutturale, appare fortemente ancorato a sistemi di produzione tradizionali, timidamente aperti al confronto con le dinamiche politico-economiche contemporanee. Il libro indaga da una parte la dimensione storica della pastorizia isolana e l’ergologia pastorale, dall’altra il modo in cui i pastori reinventano e riadattano la propria cultura, nonché i processi di…

Pastoralismo - Continuità - Cambiamento - Identità - Produzioni tradizionaliSettore M-DEA/01 - Discipline Demoetnoantropologiche
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In tràmuta. Antropologia del pastoralismo in Sardegna

2014

Pastoralismo - Processi di continuità e di cambiamento - Dinamiche odierne del pastoralismo sardoSettore M-DEA/01 - Discipline Demoetnoantropologiche
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“La cosa”, tra l’architettura e il packaging

2015

In questi ultimi decenni le linee di confine fra settori scientifico disciplinari contigui sono diventate, in molti casi, delle trincee invalicabili. Tale pratica ha formato ambiti sempre più specialistici, generando, in alcuni casi, docenti ritenuti indispensabili per raggiungere determinati esiti nella didattica, nella ricerca e nell’attività professionale. Design, architettura e urbanistica sono divenuti compartimenti stagni, subendo un processo involutivo di allontanamento e contraddicendo l’esperienza di molti protagonisti del Movimento Moderno. Partendo da questo stato di fatto, è stato interessante osservare, con lo stesso modus operandi di chi abitualmente si occupa di progettazione…

Progetto di architettura Disegno industriale packaging progettazione interscalare continuitàSettore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Tra rovine e ricostruzioni: L'architettura nel paesaggio siciliano del XXI Secolo

2018

La Sicilia è una terra in cui imprevedibili e inesorabili terremoti hanno determinato tragiche distruzioni, ma anche straordinari inizi. Continuità e memoria sono i termini entro cui indagare il valore della rovina e il senso della ricostruzione. E il progetto, nel riconoscimento delle tracce e dei segni del passato, nella modificazione coerente del presente fisico, istituisce un nuovo racconto dell’abitare. Unpredictable and inexorable earthquakes have caused tragic destruction in Sicily, but also offered opportunities for extraordinary beginnings. Continuity and memory are the terms in which to investigate the inerent values of ruins and the sense of reconstruction. The project, in the re…

Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E UrbanaSicilia continuità memoria ricostruzione
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Quando l’istituzione di un trust non basta per i fini antimafia

2019

Il giudice amministrativo torna a occuparsi del c.d. trust antimafia quale misura di “salvataggio” dell’impresa adottata dal privato investito da un’informativa prefettizia interdittiva. È confermato l’atteggiamento di prudenza nei confronti di uno strumento che, per la sua duttilità, può essere facilmente piegato a ragioni elusive e di frode alla legge. Lo scritto propone una riabilitazione dell’istituto, alla luce delle novità introdotte dalle recenti riforme, funzionali alla salvaguardia dell’impresa tutte le volte in cui appare possibile depurarla da possibili interferenze malavitose.

Settore IUS/01 - Diritto PrivatoTrust antimafia continuità d'impresa Codice antimafia interdittive prefettizie.
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Fazioni e popolo in una provincia del dominio pontificio fra XIII e XIV secolo

2021

Between the 13th and 14th centuries, a number of cities in the inchoative papal state experimented a system of self-government that allowed the Guelph and Ghibelline factions, formally represented in those same bodies on an equal footing, to work alongside the more strictly communal magistracies. The case of Todi is rather well known, given the role that Bartolo da Sassoferrato assigns to it in his Tractatus de guelphis et gebellinis (ca. 1350), but current research has already ascertained that this political tradition appeared at least around 1260. Some evidence can suggest, however, that some form of integration of factions into the local institutional framework was possible elsewhere, an…

Tra XIII e XIV secolo alcune città dello stato della chiesa in formazione sperimentano un regime di autogoverno che prevede accanto agli organi più propriamente comunali la presenza delle fazioni guelfa e ghibellina formalmente rappresentate in quegli stessi organi in modo paritario. Il caso di Todi è piuttosto noto data la funzione che Bartolo da Sassoferrato gli assegna nel suo Tractatus de guelphis et gebellinis (1350 circa) ma la storiografia ha già appurato che questa tradizione politica durava dal 1260 circa almeno. Alcuni indizi fanno ritenere che però la possibilità di una qualche forma di integrazione delle fazioni nel quadro istituzionale locale avvenisse anche altrove e non lontano ad Amelia a esempio. Qui nel nuovo statuto di popolo 1343 troviamo la ripartizione su base fazionaria dei ruoli del priorato. A Todi nel 1337 era avvenuto qualcosa di analogo: lo statuto emanato quell’anno fa seguito all’instaurazione di un regime esplicitamente popolare che in continuità con la tradizione locale integra al suo interno guelfi e ghibellini. Gli esempi di queste e forse altre comunità della provincia del Patrimonio di san Pietro in Tuscia possono così aggiungere qualche elemento utile alla discussione sul problema delle fazioni e del loro ruolo nell’ordine politico comunale e post-comunale e in particolare sul rapporto fra popolo come sistema istituzionale e parti.Settore M-STO/01 - Storia Medievale
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